Mostra d'Arte di Sandra Torquati e Katy Zoppo
FLUSSI DELL'ARTE
dal 11/04/2026 al 03/05/2026
GALLERIA CENTRO Culturale Francavilla d'Ete (FM) Umberto I°, 3 Francavilla d'Ete (FM)

Francavilla d’Ete (FM)
Galleria del Centro Culturale, Via Unberto I°, 3
Dall’11 Aprile al 3 Maggio 2026
FLUSSI DELL’ARTE
Mostra d’Arte di Sandra Torquati e Katy Zoppo
Con il Patrocinio del Comune di Francavilla d’Ete e l’Organizzazione della ProLoco
Orari di apertura della mostra: tutti i Venerdi dalle 18.30 alle 22.00 Tutti i Sabato e Domenica dalle 17.30 alle 22.00
SANDRA TORQUATI: nata nel 1971, vive e lavora a Rapagnano (FM)
Sandra Torquati è un'artista che non si limita ad osservare la realtà: la attraversa, la interroga, la decifra. Non si ferma alla superficie delle cose, ma ne cerca l’essenza nascosta dove, grazie ad uno sguardo vigile e profondo, il visibile si mescola all’invisibile ed è lì che vuole portarci con le sue opere. Da oltre vent’anni, questa è la sua ragione artistica: un viaggio coerente e appassionato che l’ha portata dal figurativo all’astratto, in una continua evoluzione espressiva. Attraverso l’uso di materiali eterogenei, Sandra esplora, espone, emoziona. Le sue opere ci avvolgono in un vortice di colori vibranti, dove la luce non è solo elemento formale, ma principio guida che svela la sua identità più profonda. L'artista non dipinge solo immagini: costruisce visioni. E in queste visioni, ci invita a guardare più a fondo, a sentire più intensamente, a pensare più liberamente.
Le sue opere sono attraversate da un movimento, da un flusso di luce che si propaga nel piccolo come nel grande, senza confini, senza tempo, formando una trama di energia incontenibile, una forza primordiale, che vibra, connette, respira. Sono centri pulsanti, dove il visibile e l’invisibile si incontrano e sembrano espandersi oltre i confini della tela. Il colore è la materia viva, il corpo del mondo, la pulsazione visibile. La linea bianca è lo spirito, la presenza sottile che guida, unisce, trascende. Insieme, creano un linguaggio che parla alla parte più intuitiva di noi, quella che ci permette di cogliere il senso nascosto delle cose. In tal modo le sue opere diventano simboli di vita che sfugge a rigide definizioni. La vita è imprevedibile, perché nulla viene garantito, è coerente, perché anche ciò che sembra casuale spesso rivela un senso più profondo, è misteriosa, perché non tutto si può spiegare, ma molto si può sentire.
La vita è materia che vibra, intuizione che guida, gesto che crea. È fatta di scelte e sorprese, di incontri che cambiano tutto, di attese che insegnano. Sotto ciascun movimento, l'artista sente una presenza, una forza che orienta il caso verso il senso, che respira nella trama invisibile delle cose. Le opere di Sandra non illustrano questa complessità: la incarnano. Diventano tracce vive di un equilibrio sottile, dove ogni segno è al tempo stesso impulso e rivelazione. Guardarle è come sporgersi oltre la realtà, lasciarsi attraversare da sensazioni che non hanno nome, ma che ci appartengono. È un invito a guardare il mondo con occhi meno concreti, ma più veri. A riconoscere che ciò che non si vede può essere più reale di ciò che si tocca. In questo spazio sospeso tra materia e spirito, tra gesto e intuizione, le sue opere diventano specchi dell’anima, mappe di un universo che ci abita, senza un inizio... senza una fine.
" " " " " " " " Testo critico di Angela Sebastiani
KATY ZOPPO nasce a Macerata nel 1970, vive a Monte San Giusto (MC).
Artista autodidatta, scopre nella fluid art il linguaggio capace di contenere il suo bisogno di libertà espressiva. Si avvicina all'acrilico studiando la tecnica del " pouring" e le sperimentazioni avviate nel Novecento da David Alfaro Siqueiros, che rielabora in chiave personale . Nelle sue opere il colore scorre, si mescola e si stratifica in modo imprevedibile, generando campi cromatici vibranti da cui affiorano volti e figure. Parallelamente porta avanti una ricerca multidimensionale: nei progetti utilizza creta, carta, stoffa ed essenze profumate, perché l'esperienza dell'arte coinvolga anche tatto e olfatto e diventi incontro corporeo, non soltanto visiva. Ha partecipato a collettive e concorsi in Italia e all' estero e nel 2025 inaugura , con la personale Risveglio, il progetto "Arte in Vetrina" promosso dall'associazione Impara l'Arte a Montottone. Tiene laboratori di pouring acrilico per le scuole e continua ad esporre in rassegne di arte contemporanea.
Poetica
La versatile Katy Zoppo , come molti artisti, è attratta dalla terza dimensione anche quando agisce in due. Lei però ha infranto la barriera, scegliendo di renderla fisica e concentrando la sua ricerca sui volti umani. Nell’opera “Dualità, Simmetria di una Coscienza” i visi emergono da una superficie magmatica di bianchi e neri, ottenuta con un versamento acrilico gli opposti convivono come sentimenti e atteggiamenti contrastanti, lo yin e lo yang, il bene e il male, il candore del cuore e le anime nere. E’ difficile individuare una sola componente in ciascuna persona rappresentata dal volto, eppure Katy sembra suggerire un monito: “Siamo sicuri di essere obbiettivi o in noi si annida il pregiudizio?”. Con tecnica potente e determinata , propone poi una vera e propria scultura : un busto nero di donna dai tratti essenziali, senza occhi, bocca o capelli, eppure di femminilità ed energia prorompenti. L’argento e l’oro che lo decorano, foglie sul corpo e pennellate su testa e collo, evocano le dure prove a cui le donne sono sottoposte per tutta la vita e la capacità di rovesciare il male, disarmarlo e convertirlo al bene. Un messaggio che non deve finire e non finirà mai.
" " " " " " " Testo critico Prof. Marco Rotunno