RITUALS – ANIMA MUNDI 2026
Venice | May 20 – June 04, 2026 Palazzo Albrizzi-Capello, Venice
dal 20/05/2026 al 04/06/2026
Palazzo Albrizzi-Capello Cannaregio, F.TA SAN ANDREA 4118, 30121 Venezia VE Venezia (VE)

ANIMA MUNDI è l’energia vitale che scorre attraverso tutte le cose, la forza sottile che
connette ogni forma di esistenza, dal naturale all’artificiale, dal visibile all’invisibile. Intesa
fin dal Timeo di Platone come l’anima di un universo vivente, ritorna oggi come una
consapevolezza intuitiva di una rete invisibile ma attiva che sostiene trasformazione,
coesistenza e rinnovamento attraverso la materia, il tempo e la vita. È il ritmo sottostante
che lega ecosistemi, entità umane e non umane, e bilancia la continua evoluzione del
mondo. In questo contesto, artisti, designer e architetti sono invitati a esplorare come
questa energia universale si manifesti oggi, indagando le sottili corrispondenze tra anima e
corpo, umanità e natura, e mondi organici e sintetici.
Il dialogo tra Christopher Fowler e Malina Wieczorek si sviluppa attraverso una ricerca
condivisa sull’immagine come strumento di rivelazione: nell’opera di Fowler, la fotografia
purista - basata sulla ripresa diretta, sulla chiarezza formale e sull’assenza di
manipolazione - si concentra su luce e materia come portatrici di una verità essenziale,
mentre nella pittura di Wieczorek il corpo diventa una soglia attraversata da forze
cosmiche, biologiche e ancestrali, dissolvendo l’identità fissa in un flusso continuo tra
microcosmo e macrocosmo.
Nelle opere di Christa Grenawalt l’indagine sul rapporto tra uomo e natura si sviluppa
come ricerca artistica in cui il paesaggio viene reinterpretato come un campo instabile e in
costante mutamento: elementi naturali come acqua, suolo e atmosfera si traducono in
superfici pittoriche stratificate che registrano fragilità ecologica e trasformazione. Lungo
una traiettoria, Thomas-Armin Mathes affronta la distopia come una condizione sia
percettiva sia sistemica di rottura, costruendo strutture visive in cui la realtà viene
progressivamente destabilizzata e resa perturbante, come se il paesaggio stesso stesse
diventando un corpo in crisi.
La percezione si configura invece come uno spazio ambiguo e fluido nelle pratiche di Laurry Ramirez Gallardo, che trasforma viaggio, silenzio e vastità in paesaggi emotivi sospesi tra astrazione e realtà attraverso un approccio fotografico intuitivo e contemplativo. Allo stesso modo, Gudrun Latten utilizza fotografia e video come sistemi linguistici di segni, frammentando e ricomponendo l’immagine per generare nuove
strutture percettive in cui il significato resta aperto e in costante ridefinizione.
Una particolare attenzione alla materia e al dettaglio emerge nel dialogo tra Clayton
Talmon de l’Armèe e Nataliia Muzychenko, in cui la fotografia monocroma e lenta di de
l’Armèe, caratterizzata da precisione analogica e riduzione atmosferica, si contrappone
alle composizioni complesse e ornamentali di Muzychenko, influenzate dall’Art Nouveau e
dalle estetiche dell’Asia orientale, nelle quali il segno manuale e il dettaglio decorativo
diventano elementi strutturali e narrativi dell’immagine.
Con la fotografia minimale di Anna Bondavalli Ward, la dimensione introspettiva diventa
centrale attraverso un uso magistrale di luce, ombra e presenza corporea per costruire
stati sospesi di transizione percettiva. In una ricerca simile sull’interiorità, Jie Ding intreccia
disegno e scrittura come sistemi paralleli in cui linguaggio e immagine diventano veicoli di
flussi emotivi e inconsci in costante trasformazione.
Infine, la pratica di Jérémy Senelier si sviluppa come un linguaggio ibrido in cui fotografia,
pittura, performance e cinema coesistono all’interno di un unico campo esperienziale: il
suo lavoro ancora la percezione al visibile mentre la pittura apre l’accesso a dimensioni
invisibili come aura e presenza psichica, collocando la sua ricerca in uno spazio di soglia
dove esperienza interiore e realtà esterna si intersecano continuamente, generando un
campo percettivo instabile e in costante evoluzione.
RITUALS - ANIMA MUNDI 2026 offre un percorso coerente attraverso le pratiche visive
contemporanee, ulteriormente arricchito da un’ampia selezione di video opere (vedi
https://drive.google.com/drive/folders/19jV54UKXwMm0wXWMW6fVekbgsdBjEuJ)