Non Homo
Mostra personale di Antonio Taschini
dal 21/05/2026 al 08/06/2026
Palazzo Valentini, Sala della Pace Via IV Novembre, 119/a Roma (RM)

La Sala della Pace si appresta ad accogliere una selezione di opere scultoree di Antonio Taschini, la cui poetica ricerca un equilibrio tra mondo arcaico e visione futura, in una circolarità che va dal documento figurativo arricchito da elementi distopici, fino alla creazione geometrica che diventa architettura mentale. Le forme ottenute sono sistemi attivi e viventi di segni, dispositivi capaci di evocare domande, senso e memoria sul destino dell’essere umano.
Se si guarda al significato della parola homo, oltre al suo corrispettivo in italiano di uomo, essere umano, essere mortale, a seconda della locuzione utilizzata, esso può fare riferimento al significato di uomo nobile e coraggioso, ma anche a soldato o addirittura servo e schiavo. Nel Leviatano di Thomas Hobbes, si dà grande risalto all’esistenza di “un'inclinazione generale di tutta l'umanità, un desiderio perpetuo e ininterrotto di acquistare un potere dopo l'altro, che cessa soltanto con la morte”. Lo stesso filosofo inglese riprende un celebre verso del commediografo latino Plauto che descrive la diffidenza verso gli sconosciuti, spogliando l'uomo della sua umanità e riducendolo a predatore quando manca la conoscenza reciproca. "Lupus est homo homini, non homo, quom qualis sit non novit" (L'uomo è un lupo per l'altro uomo, non un uomo, quando non conosce quale sia il carattere dell'altro). Il “non” viene così inteso come l’esclusione da una condizione riconosciuta e il Non Homo equivale, in senso quasi classificatorio, a non trattato come uomo o non riconosciuto come tale, segnando una sospensione pratica dell’umanità più che la sua negazione ontologica.
Sebbene questa frase venga utilizzata per descrivere la condizione dell'uomo nello stato di natura, dove la mancanza di conoscenza reciproca e la diffidenza portano all'aggressività, contestualizzata nel presente, per certi versi diventa ancora più rilevante. L’uomo contemporaneo vive in un’epoca iperconnessa, in cui la conoscenza dell’altro sembra a portata di mano. Eppure, paradossalmente, l’altro resta opaco, ridotto a immagine, etichetta o algoritmo. Le piattaforme digitali amplificano questo fenomeno: non incontriamo persone, ma rappresentazioni, non dialoghiamo, reagiamo. In questo senso, l’ignoranza di cui parla Plauto non è più solo mancanza di informazioni, ma incapacità di riconoscere la complessità dell’altro.
Durante l’opening della mostra, alle ore 18, interverranno l’artista Antonio Taschini e i relatori, il Dott. Nicola D’Angelo e il Dott. Ciro Palmese, alla presenza del Dott. Francesco Nazzaro, Capo di Gabinetto di Città metropolitana di Roma.
Non Homo – Mostra personale di Antonio Taschini
Palazzo Valentini, Sala della Pace
Via IV Novembre, 119/a – 00187 – Roma
Dal 21 maggio al 8 giugno 2026
Inaugurazione mostra giovedì 21 maggio 2026 ore 18. Ingresso su invito
Apertura settimanale: tutti i giorni, escluso il martedì, dalle 10 alle 19
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(+39) 329 1062277
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