Jacò - personale
In ricordo di Jacò - Giacomo Platania
dal 10/04/2026 al 24/04/2026
Galleria Carta Bianca via Francesco Riso, 72/B Catania (CT)

JACO’
In memoria di Giacomo Platania
10 / 24 aprile 2026
Catania - Galleria Carta Bianca. Inaugurazione mostra ore 18.30
Venerdì 10 aprile sarà inaugurata alla Galleria Carta Bianca una mostra in ricordo di Giacomo Platania, in arte Jacò, scomparso nel 2024.
Catania è una città senza memoria. Nel mondo dell’arte lo sanno tutti e la mancanza di una Galleria Civica è una delle cause principali di questo grave assunto. Storici dell’arte, artisti, galleristi, curatori, ma anche intellettuali o collezionisti, tutti cadono in un oblio indecoroso. Nessuno ricorda le loro figure, il loro lavoro, il contributo che hanno dato alla città.
Jaco, che ha insegnato all’Accademia di Belle Arti, sin da giovane era un artista molto attento alle avanguardie e alla sperimentazione. Non mancava di presenziare alle mostre più importanti nel territorio e rimase leggendario il viaggio a Firenze che, nel 1976, fece con il gallerista Virgilio Anastasi (anche lui colpevolmente dimenticato) per la mostra di Robert Rauschenberg curata da Achille Bonito Oliva. I due tornavano da una personale di Jaco a Milano, dove si era tenuta l’inaugurazione alla CityBank e furono entusiasti delle opere innovative dell’artista texano, uno dei massimi esponenti della corrente Neodata e della Pop art.
Jacò riuscì a mostrare il suo catalogo a Rauschenberg che gli fece i complimenti (di certo una bella soddisfazione!) e regalo’ loro due manifesti che firmò di suo pugno. Rauschenberg era già un mito nel mondo dell’arte contemporanea e, nel 1964, era stato il primo artista americano a ricevere un premio alla Biennale di Venezia.
Jacò seguiva anche l’attività della galleria Carta Bianca. Veniva a quasi tutte le inaugurazioni. Ogni volta lo trovavo davanti alla saracinesca ad aspettarmi, un’ora prima dell’orario previsto per l’apertura. Io ultimavo i preparativi, lui, silenzioso e solitario, si aggirava tra le opere, fissandole una per una con calma. Non dava mai giudizi, ma dal tempo che ci metteva per finire il giro, io potevo intuire se i dipinti o le fotografie lo avevano interessato e quanto. Una visita sbrigativa indicava un giudizio poco lusinghiero che però lui, per cortesia, mai esternava. Non mi chiese mai di esporre le sue opere né di realizzare una sua mostra. Era molto riservato e io lo ammiravo per questo.
Dai primi anni Settanta conoscevo Ottavio, il fratello, con cui avevo giocato nella stessa squadra di rugby e poi perché, come me, frequentava l’Arte club, la galleria di Anastasi. Una lunga amicizia ci lega da sempre e così quest’anno ho avuto l’idea di proporgli questa mostra in memoria di Jaco.
Sono tutte opere che appartengono alla famiglia, in particolare alle cinque figlie che hanno collaborato con gentilezza ed entusiasmo a questo progetto. Attraverso Ottavio ho avuto accesso alle loro case e ho potuto constatare come sia, ed è interessante, tutto il lavoro di Jacò.
Anche Valerio, figlio di Ottavio e nipote di Giacomo, ha partecipato con l’impaginazione e la stampa di una brochure che sarà presente all’inaugurazione.
Penso che con la scelta delle opere, con l’individuazione delle varie ricerche, siamo riusciti ad onorare il suo ricordo. Se un giorno il mio sogno, che venga aperta a Catania una Galleria Civica, si avvererà, anche Giacomo Platania, Jacò, avrà un posto tra gli artisti della città che hanno attraversato gli ultimi decenni del secolo scorso.
Francesco Rovella
Da martedì a venerdì 11.00/13.00 – 17.00/20.00, sabato 11.00/13.00
Domenica e lunedì chiuso.
Per appuntamenti in giorni e orari diversi – tel. 336 806 701
Galleria Carta Bianca, via Francesco Riso, 72/b Catania - galleriacartabianca.it
Giacomo Platania, in arte Jacò (Catania 1935 - 2024)
ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Catania restauro pittorico e tecniche di pittura dal 1990 al 2005.
Inizia la sua attività nei primi anni Cinquanta, dedicandosi alla decorazione nella bottega di famiglia.
Appena quindicenne sperimenta materiali non tradizionali, quali sabbia, cemento, ossidi rame, stoffe e carta.
Nel 1955, per motivi di lavoro, si trasferisce a Torino, dove viene avvinto dai fermenti che in quegli anni alimentano la vita culturale del capoluogo piemontese e constata la validità di certe sue intuizioni giovanili. La possibilità di conoscere l’opera dei maestri dal vivo, la visita ai musei e la frequentazione quotidiana delle gallerie arricchiscono notevolmente il suo bagaglio culturale e lo portano ad iniziare timidamente la sua attività espositiva.
Nel 1960 viene invitato al Premio Valdagno (Vicenza) e nel 1962 espone alla grande Fiera di Catania.
Nel 1963, su invito del poeta Mario Gori, partecipa al Premio Mancini di Napoli e nello stesso anno è presente al Premio Michetti in Abruzzo (il premio di pittura più antico in Italia dopo la Biennale di Venezia).
Successivamente, partecipando alle maggiori esposizioni regionali, la sua attività diventa più intensa. Nel 1964 partecipa alla mostra itinerante Pittori italiani in Canada e al premio nazionale Lyons Club ”Città di Ragusa”.
Nel 1965 partecipa al premio nazionale Sciacca antica e al premio Pordenone. Nello stesso anno, assieme al pittore F. Vaccaielli e al poeta A. Glienti forma il gruppo Pro Arte Figurativa che organizza molti eventi culturali e mostre, tra le quali va ricordata una, nel 1968, sul Paesaggio siciliano in memoria di Ernesto Grassi Grech, grande amico e protettore degli artisti catanesi.
Dal 1969 al 1974 riprende le sue ricerche sull’Astrazione e partecipa a diverse esposizioni.
Nel 1972 partecipa alla rassegna Mediterranea di Messina e alla Rassegna Internazionale Acireale Turistico Termale con un intervento video. Nel 1975 è invitato al Premio Cadorago di Como.
Nel 1976 partecipa alla mostra Venti artisti siciliani alla galleria La tela di Palermo. Tiene due personali alla Citibank a Milano e a Roma. Nel 1977 tiene una personale alla galleria Condor di Palermo e una alla New Gallery di Catania. L’anno dopo una personale alla galleria Morabito di Reggio Calabria e una alla galleria Penna di Messina. Nel 1980, su segnalazione di Francesco Gallo, viene invitato ad una mostra di scambio in Iraq.
Nel 1984 è invitato alla mostra Artisti Siciliani a Conegliano Veneto. Dal 1985 la sua attività di restauratore di opere di arte antica lo vedono intensamente impegnato in importanti lavori per musei, chiese e prestigiose collezioni private. Nel 1990 tiene una personale al Palazzo di Città di Acireale. Nel 1991 tiene una personale all’Ex Chiesa dei Cavalieri di Malta a Siracusa. Nel 1992 tiene una personale a Fiumara Arte di Tusa dove, sino al 1995, frequenta il laboratorio di ceramica ed espone le sue opere. Nel 1999 e nel 2001 è invitato alla Biennale di Arte Contemporanea a Monterosso Calabro.
Nel 2003 tiene una personale all’Excelsior Palace delle Terme di Acireale con opere realizzate sui preziosi fogli di cellulosa della Cartiera del maestro Franco Conti.
Nel 2014 realizza una personale alla galleria Il Quadrifoglio di Siracusa. Nel 2015 Alla Galleria Civica di Misterbianco tiene una mostra dal titolo Omaggio a Nelson Mandela.
Nel 2016 ancora una personale La materia dentro, alla galleria Spazio Vitale di Catania.