Casa Falconieri / Premio Internazionale di Incisione Contemporanea
dedicato a Enzo Di Martino - seconda edizione
dal 21/06/2026 al 13/08/2026
museo DART via Carducci s.n. Dolianova (CA)

La Sardegna, isola di vento e di pietra, si trova al centro del Mare Nostrum e si addormenta spesso nel sogno di Atlantide. Con la sua aura di mistero, è una terra complessa dove l’essere umano genera leggende di cui abbiamo necessità per immaginarci figli delle stelle, capaci di vedere nella profondità del futuro. Ci muoviamo sinuosi nelle pieghe del tempo e della storia costruendo le parole nel mito, accogliamo concetti e sguardi lanciati verso lontanissimi orizzonti di luce.
Promuoviamo una cultura aperta e innovativa che si concretizza quando la Sperimentazione e la Ricerca sono lo strumento di crescita per una Sardegna consapevole e attenta; lo sguardo sulla nostra terra è puntuale, coglie i fermenti in atto e quelli del passato, rivelando una continuità che ha solo bisogno di essere riconosciuta e documentata.
Con la sua capacità di comprensione e trasformazione, l’Arte è lo strumento irrinunciabile per leggere la realtà, diventa strumento di denuncia davanti al vuoto di un futuro incomprensibile ma è anche ipotesi di un avvenire possibile.
Al suo interno si affrontano tematiche, si propongono modalità, si modificano percorsi, si creano aperture e opportunità ma si genera contemporaneamente una assunzione di responsabilità; modificare un percorso o l’approccio ai fatti visivi, rinnovare i significati attraverso la riflessione concettuale sull’opera d’arte, diventa una sfida e un impegno difficile ma stimolante.
Attraversare i luoghi concreti e attraversare i luoghi della cultura, entrare nel merito delle opere che provengono da culture e Paesi differenti, significa ampliare lo sguardo e potenziare relazioni interdisciplinari e culturali.
Nel 2012 Casa Falconieri progetta, struttura e realizza a Bilbao il Festival F.I.G. dedicato all’incisione originale e alle sue più attuali e azzardate sperimentazioni. Da questo, in maniera naturale, scaturisce la necessità di coinvolgere il territorio dell’Isola attraverso la creazione di un Premio Internazionale per l’Incisione Originale che ha il suo punto centrale in Sardegna.
Ci muoviamo nell’ottica di un rinnovamento, sapendo che promuovere un Premio dedicato al settore dell’incisione, significa sottolineare l’essenzialità di fare ricerca, amplificare l’importanza dei percorsi culturali, contribuire alla diffusione del concetto di incisione originale intesa quale linguaggio dell’arte e non come un insieme di tecniche differenti. Il territorio dei linguaggi incisori, di per sé sperimentale e concettualmente fluido, è sempre stato opportunità di scoperte per gli artisti per i quali diventa il luogo fertile dell’invenzione, dove l’opera non è solo un foglio stampato ma è un’operazione artistica.
Il Premio nasce per promuovere, innovare e diffondere i linguaggi incisori all’interno del contemporaneo sistema dell’Arte, aperto e interdisciplinare, che caratterizza l’attuale mondo delle Arti Visive. Dedicato a Enzo di Martino, in questa seconda edizione, comprende un ulteriore Premio dedicato a Mario Delitala, importante figura di artista della Sardegna insignito nel 1938 del Premio Presidenza della Biennale di Venezia.
Le tecniche di incisione tradizionale non sono scomparse, anzi, sono più che mai vive in tutti i laboratori e negli atelier internazionali, dove sono interpretate e utilizzate proprio dai giovani che mostrano un forte interesse per questo linguaggio, così duttile, che presenta una parte concretamente fisica che può agilmente coniugarsi e sommarsi alle tecnologie.
Gli artisti utilizzano le tecniche tradizionali insieme alle sperimentazioni più attuali e tecnologiche, elaborandole all’interno della loro ricerca e della propria poetica; la scelta di contaminare, oppure di privilegiare un mezzo piuttosto che un altro, è sempre e soltanto legata ai bisogni espressivi e concettuali che segnano la singola produzione artistica; la tecnica non vincola e non determina i percorsi mentali e la ricerca dell’artista, per cui il processo di ideazione resta comunque primario rispetto alla tecnologia e alla stessa tecnica.
Giunti alla seconda edizione del Premio ci troviamo a sottolineare con determinazione ciò che è relativo alla forma del linguaggio dell’incisione, individuare i suoi fondamenti linguistici, analizzare la totalità dei concetti e dei procedimenti, indicare gli strumenti, i materiali e le situazioni in cui si manifesta. Guardiamo l’opera d’arte, consideriamo il suo significato e la sua collocazione all’interno delle problematiche formali ed estetiche, consideriamo l’ambiente culturale e storico in cui è nata, la storia dell’artista e la sua poetica e pertanto inseriamo l’opera incisa in una situazione di ricerca aperta a possibilità nuove e azzardate. Anche la fisicità che caratterizza questo tipo di linguaggio, e che rende la conoscenza tecnica quale elemento importante nel raggiungimento del risultato, è una spinta verso l’indispensabile sperimentazione e la riflessione continua. Siamo quindi dentro un universo connotato da un continuo movimento, da una ricerca dinamica dove anche l’errore o l’imprevisto sono elementi costruttivi. Quel grande insieme di tecniche che caratterizza i linguaggi dell’incisione e che si presenta sempre più ampio, diventa mezzo artistico privilegiato per compiere una ricerca sul significato intrinseco dell’arte, del fare arte e di quella comunicazione che solo l’arte con la sua capacità di vedere più avanti può compiere.
I° Premio (dedicato a Enzo Di Martino): Fabio Riaudo
II° Premio (dedicato a Mario Delitala): Lukas Koniuszy
Menzioni d'onore:
Simone Grava
Marcin Bialas
Marco Poma