Dialoghi con la città
Personale di pittura e scultura di Marcello Scarselli
dal 01/08/2026 al 15/08/2026
Chiesa di San Cristoforo Via Fillungo 6 Lucca (LU)

S’inaugura il prossimo 1° agosto (ore 18:00), presso la Chiesa di San Cristoforo a Lucca, la personale di pittura e scultura con circa quaranta opere dell’artista toscano Marcello Scarselli intitolata Dialoghi con la città. La mostra nasce come omaggio del pittore e scultore a due luoghi simbolo della Toscana, Lucca e Volterra, con l’intento di celebrarne il patrimonio artistico e culturale attraverso una selezione di dipinti e sculture. Un progetto a due tappe – la cui prima si terrà a Lucca, per poi spostarsi, il prossimo ottobre, alle Logge di Palazzo Pretorio a Volterra – che ha richiesto all’artista oltre un anno di lavoro per realizzare un ciclo di lavori che estrapolano elementi emblematici della storia delle due città per farli convivere insieme ai propri segni e simboli. A cominciare dalla figura del compositore Giacomo Puccini per arrivare a monumenti come la cattedrale di San Martino, la Torre Guinigi e le mura cittadine, senza dimenticare la Chiesa di San Cristoforo che ospita l’esposizione.
«Il risultato – scrive la curatrice della mostra Daniela Pronestì – è un dialogo tra epoche e linguaggi differenti che si rivolge anzitutto alle comunità locali, al loro senso di appartenenza ad una storia lunga ed illustre, ma che pone anche l’accento sull’importanza di fare di arte e cultura un motore di convivenza pacifica, rispetto reciproco e armonia tra le persone. Un modo per stabilire un ponte tra presente e passato dell’arte, nel segno di una continuità che nelle opere di Scarselli supera la distinzione tra figurativo e astratto, per puntare sull’unità di un linguaggio in cui forme e colori, a loro volta, dialogano per comunicare all’osservatore un messaggio universale, capace di arrivare a tutti e di superare le differenze tra generi artistici».
Con questa mostra, Scarselli conferma anche il radicamento della propria cifra stilistica nella tradizione artistica toscana. «Il suo procedere per sintesi figurative – continua la curatrice –, semplificazioni formali, scritture segniche e accordi timbrici, denota le caratteristiche di un linguaggio che trova le basi nella storia dell’arte toscana, dagli Etruschi alla pittura medievale, all’insegna, anche in questo caso, di un dialogo che proietta nel presente l’attualità di valori senza tempo. Figure femminili di ascendenza antica, rappresentate con sintesi volumetrica, linee incisive e profili essenziali, convivono sulla superficie dell’opera insieme ad un ampio “vocabolario” di segni astratti e simboli che insieme compongono l’immaginario di Scarselli, stabilendo l’uno con l’altro una relazione fatta non solo di significati, ma anche di bilanciamenti cromatici, accordi compositivi, pesi e contrappesi visivi».
In mostra oltre ad opere pittoriche appositamente realizzate, tra cui Puccini e Lucca, Musica, Note musicali, Anfiteatro, Giardini, La città salvata, Spazio urbano, anche una selezione di sculture come Sasso, in cui il richiamo alla pietra fa pensare ad una “reliquia” superstite di antiche mura cittadine, oppure La spaccatura, nella quale la citazione di ingranaggi metallici pare riferirsi all’anima meccanica e artificiale su cui poggia il tessuto urbano contemporaneo, Il chiodo, in cui l’oggetto metallico – emblema per eccellenza dell’umana attività fabbrile – è ripetuto più volte e in vari accostamenti, in modo da creare ritmo e movimento come in una composizione musicale.
L’esposizione comprende, inoltre, un nuovo ciclo intitolato Cartocci, in cui la tela ripiegata e dipinta diventa corpo plastico e tridimensionale, dando vita così ad un linguaggio ibrido che aggiunge all’opera di Scarselli, instancabile sperimentatore, un nuovo interessante capitolo.
In corso fino al 15 agosto, la mostra sarà aperta al pubblico con ingresso libero tutti giorni dalle ore 10:00 alle 22:00.
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Nato a Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa (1953), Marcello Scarselli, pittore e scultore, vanta oltre cinquant’anni di attività artistica, caratterizzata da una costante attività espositiva in Italia e all’estero (Austria, Belgio, Germania, Francia, Svizzera, Portogallo, Croazia, Giappone) sia in personale che in collettiva in gallerie d’arte, musei e sedi istituzionali. Negli anni ha ricevuto anche diverse commissioni pubbliche: nel 2012, realizza un dipinto per il Comune di Pontedera, Omaggio a Renzo Remorini, collocato al Centro “La Badia”; nel 2016, la scultura monumentale in acciaio corten Pinocchio e il gioco del cerchio viene posizionata nella rotatoria di San Miniato Basso (PI); nel 2019, realizza Lavoro, Salario, Dignità, Libertà, monumento ai samminiatesi caduti sul lavoro; nel 2025, inaugura la scultura monumentale Pinocchio va a scuola, in acciaio corten, commissionata dal Comune di Pontedera. Suoi lavori si trovano in musei, collezioni pubbliche e private, sia italiane che straniere. È presente nel catalogo dell’Enciclopedia d’Arte Italiana (2011 e 2012). Di lui hanno scritto numerose personalità del mondo dell’arte tra cui: Dino Carlesi, Giuseppe Cordoni, Giovanni Faccenda, Riccardo Ferrucci, Lodovico Gierut, Nicola Micieli, Nicola Nuti, Daniela Pronestì, Alessandra Scappini, Ivan Quaroni, Maurizio Vanni, Luca Nannipieri, Ilario Luperini, Alessandro Romanini. Vive e lavora a Bientina (PI).
www.marcelloscarselli.com