Flashback
mostra di Rossella Piergallini a cura di Annalisa Cattani
dal 06/02/2026 al 15/02/2026
Complesso del Baraccano Via Santo Stefano 119 Bologna (BO)

La mostra si svolge seguendo un processo narrativo che propone una selezione di opere capace di ribaltare lo sviluppo cronologico e la dialettica tra memoria del passato e produzione attuale.
Un salto temporale indietro nel tempo dove ogni opera racconta un evento accaduto in precedenza.
Un ricordo emotivo intenso e improvviso, una visione, uno shock, uno stimolo visivo, un odore, o un suono improvviso creano ritorni alla linea temporale e analizzano il presente creando un nuovo codice linguistico della riconoscibilità del flashback.
Annalisa Cattani, che ha curato l'esposizione, scrive:
<<Con Flashback, Rossella Piergallini – artista visiva e docente del Corso di Fashion Design all’Accademia di Belle Arti di Bologna – presenta un progetto espositivo che sovverte la linearità del tempo, attivando una narrazione in cui passato e presente si intrecciano in un continuo slittamento di senso.
La mostra si sviluppa come un processo narrativo non cronologico, costruito attraverso una selezione di opere che attraversano l’intero percorso di ricerca dell’artista. Il percorso si configura come un lungo racconto fatto di ritorni, sovrapposizioni e stratificazioni, in cui ogni lavoro agisce come un flashback: un ricordo improvviso, uno shock emotivo, uno stimolo sensoriale capace di interrompere il flusso del tempo e riorganizzare il presente. La ricerca di Rossella Piergallini si concentra sulle relazioni che si instaurano tra corpo e ambiente, con particolare attenzione allo specifico fisico e simbolico della differenza che attraversa e qualifica l’universo della femminilità. Attraverso installazioni ambientali, performance e opere mixed media, l’artista indaga una dimensione di conquista – anche fisica – della libertà individuale, investigando le ragioni profonde della dicotomia maschile-femminile e i rituali che si depositano sulla superficie degli oggetti.
Al centro della ricerca di Piergallini vi è una vera e propria grammatica della fragilità dove il corpo non è mai rappresentato come gesto, ma come impronta, traccia, presenza-assenza che si deposita sulla superficie dei materiali: tessuti, pizzi, velluti, silicone, resine, pigmenti. L’abito diventa così habitus, spazio simbolico e relazionale in cui si inscrivono identità, memorie e rituali.
Le opere assumono così la forma di un processo di transizione, capace di trasmutare il materiale nell’immateriale e di conferire all’insieme una configurazione unitaria: una “pelle” infinitamente investigabile, luogo di contatto e di soglia. È su questa pelle che si attivano i cerimoniali, i gesti simbolici e le impronte che attraversano lavori come Spettro (2013), realizzato in velluto grigio e ipoclorito di sodio e Vestale (2009), in silicone nero e polvere attraversati da tensioni tra interiore ed esteriore, memoria e trasformazione.
Opere come Shock (2010) rendono evidente il legame tra corpo, trauma e traccia, mentre gli omaggi a Matilde di Canossa e Dante Alighieri intrecciano storia, simbolo e materia in una dimensione fortemente evocativa. Di grande impatto sia simbolico che visivo l’installazione Sacro e Profano, in cui un grande bacino dorato, anatomicamente posato su di un tappeto, crea innumerevoli anti narrazioni che interrogano e tacciono allo stesso tempo.
All’interno della mostra si inserisce la performance Keep Out, concepita come metafora di un’esperienza di near-death e di uno stato di coscienza extracorporeo, sospeso fuori dallo spazio e dal tempo.
La performance mette in scena un’esperienza di distacco dal corpo fisico, osservato dall’esterno, in cui lo shock apre a una dimensione liminale: un attraversamento simbolico di un tunnel oscuro verso una luce calda, percepita come fonte di energia, pace e unione con l’universo.
Keep Out è realizzata in collaborazione con le studentesse e gli studenti del Triennio di Fashion Design dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, che hanno ideato gli abiti, con il contributo della danzatrice e coreografa Alessandra Carloni(Bologna Danza by Gymmoving) e delle allieve di Soft Jazz, che animeranno le creazioni, e con la collaborazione delle allieve di IAM – Institute of Art & Make Up per il trucco, ispirandosi direttamente ai colori e ai materiali delle opere in mostra.
Flashback si configura così come un dispositivo di memoria attiva, un racconto aperto in cui le opere non illustrano il passato, ma lo riattivano nel presente, generando nuove evocazioni, nuovi spettri e nuove possibilità di senso.>>
Opening venerdì 6 febbraio 2026 ore 17.30 fino alle 20.00
ART CITY Bologna Art White Night sabato 7 febbraio 2026 da ore 21:00 alle 24:00
Performance Keep Out domenica 8 febbraio ore 18:00
Ingresso libero dal lunedì alla domenica dalle 10.30 alle 18.30 fino al 15 febbraio
Sala Museale E. Possati, Complesso del Baraccano, via Santo Stefano, 119 - Bologna
Ufficio stampa a cura di Maria Rita Catasta
flashbackpressoffice@gmail.com