Fotografia Metafisica
La prima mostra a a Milano di Stefano Vitali
dal 08/04/2026 al 28/04/2026
Galleria Il Forte Arte Via Santo Spirito, 7 Milano (MI)

In occasione della Milano Art Week e della Milano Design Week 2026, la galleria Il Forte Arte Milano inaugura il proprio programma espositivo con Fotografia metafisica, mostra personale di Stefano Vitali, fotografo fiorentino che presenta per la prima volta a Milano un corpus di sedici opere.
Situata all’interno dello storico palazzo Casa Bagatti Valsecchi, nel cuore del quadrilatero della moda, Il Forte Arte Milano rappresenta l’evoluzione di una galleria fondata nel 1989 e da sempre attiva tra Forte dei Marmi e Milano, con una solida esperienza nel panorama dell’arte e del collezionismo italiano e internazionale. Lo spazio si inserisce oggi nel contesto milanese come un ambiente dedicato alla ricerca e alla progettualità, capace di coniugare memoria e contemporaneità in una cornice architettonica di straordinario prestigio.
La mostra di Stefano Vitali si configura come un’indagine visiva sul rapporto tra immagine, tempo e memoria, attraverso una rilettura contemporanea dell’immaginario classico. Le sue fotografie costruiscono una dimensione sospesa, in cui corpi, volti e frammenti scultorei emergono da fondi neutri e silenziosi, evocando una tensione costante tra presenza e assenza, tra realtà e astrazione. In questo spazio rarefatto, anche il tempo sembra sospendersi: lo sguardo è invitato a soffermarsi, a entrare in relazione con l’immagine in modo intimo e meditativo, in una dimensione in cui la percezione si dilata e si fa esperienza.
Il percorso espositivo si articola in due nuclei principali. Da un lato, le opere realizzate in studio, dove la luce, elemento centrale della ricerca dell’artista, modella le forme e costruisce composizioni di matrice metafisica. Dall’altro, i lavori sviluppati all’interno di musei e gipsoteche italiane, in cui la fotografia diventa strumento di interpretazione del patrimonio scultoreo, restituendo una visione intima e meditata della statuaria classica.
Ne emerge una pratica fotografica che non si limita a citare il passato, ma lo riattiva, trasformandolo in materia viva e contemporanea. L’immaginario classico non è qui un riferimento statico, ma un linguaggio in continua ridefinizione, capace di dialogare con la sensibilità del presente.
In questo senso, Fotografia metafisica si inserisce in modo significativo nel contesto delle settimane dell’arte e del design milanesi, offrendo una riflessione sul valore della permanenza e della trasformazione in un momento in cui la città diventa laboratorio internazionale di visioni e progettualità.