Pavia accoglie la mostra dedicata a Papa Leone XIV per il viaggio apostolico in Francia
La Chiesa del Carmine presenta un percorso artistico e spirituale legato alla missione pastorale del Santo Padre in quattro città francesi
dal 21/09/2026 al 29/09/2026
Chiesa di Santa Maria del Carmine Piazza del Carmine Pavia (PV)

L’esposizione comprende dieci opere realizzate con tecnica mista e collage, concepite come un percorso meditativo che dialoga idealmente con il prossimo viaggio apostolico del Santo Padre in Francia (Parigi, Saint Denis, Lourdes e Metz), previsto dal 25 al 28 settembre 2026.
La mostra rappresenta la seconda parte del ciclo iconografico inaugurato lo scorso anno nella stessa sede, in occasione della chiusura dell’Anno Giubilare. Questa nuova tappa viene proposta come segno di stima e augurio per il viaggio apostolico, durante il quale Papa Leone XIV affronterà temi centrali per il futuro spirituale dell’Europa.
In una delle opere più intense e solenni dell’esposizione “Papa Leone XIV tra Santa Maria del Carmine e Notre-Dame” (tecnica mista e collage), la Chiesa di Pavia e la Cattedrale di Parigi si fondono in un’unica visione spirituale. I due edifici sacri diventano così i poli di un pellegrinaggio interiore unito da un flusso di luce che attraversa la Francia e giunge a Pavia. Si tratta di un risultato artistico inedito: una Chiesa ed una Cattedrale che non si sommano ma si attraversano, come se l'una fosse la memoria dell’altra, e come se Pavia e Parigi fossero due tappe dello stesso cammino dello Spirito.
Parigi: la città cardine nella formazione del Maestro Guadagnuolo
Il ciclo iconografico affonda le sue radici nei soggiorni parigini che hanno segnato la formazione intellettuale e spirituale del Maestro Francesco Guadagnuolo. Parigi è stata per l’artista una città cardine, luogo di incontro con il pensiero francese contemporaneo e con una tradizione cristiana capace di dialogare con la modernità.
Durante tali soggiorni, Guadagnuolo ha approfondito il pensiero di grandi intellettuali:
Jacques Derrida: l’immagine come enigma da attraversare, un luogo dove il senso si rivela nel tempo.
Jean Pépin: la patristica come radice viva della cultura cristiana europea.
Jean Guitton: la spiritualità come dialogo, apertura e cammino verso l’Altro.
Questi incontri hanno plasmato una visione che oggi si manifesta nel ciclo dedicato a Papa Leone XIV, rendendo la mostra di Pavia un ponte ideale tra Italia e Francia, tra tradizione cristiana e sfide contemporanee.
Il ciclo iconografico: un cammino di discernimento
Le opere di Guadagnuolo non intendono anticipare i contenuti del viaggio apostolico del Santo Padre, che non sono ancora stati ufficialmente annunciati. L’artista preferisce parlare di “preparazione dello sguardo”, non di previsione.
Le sue tele evocano orizzonti, suggeriscono domande e aprono spazi interiori. Sono immagini che non illustrano temi definiti, ma richiamano valori che appartengono da sempre alla missione della Chiesa:
la cura dell’uomo;
la ricerca della Pace;
l’ascolto delle fragilità;
il dialogo con la cultura;
la responsabilità verso il creato;
la dignità della persona.
Il ciclo iconografico diventa così un luogo di risonanza spirituale, un territorio di attesa e di ascolto, dove l’arte non spiega ma rende possibile l’incontro.
Il volto del Papa: un centro che si apre
Elemento centrale della mostra è il volto di Papa Leone XIV, interpretato da Guadagnuolo non come ritratto celebrativo, ma come luogo teologico: un punto in cui la storia si raccoglie e si trasforma. Per l’artista, il volto del Papa è una presenza che unisce ciò che spesso rimane distante: la fragilità dell’uomo e la forza dello Spirito.
Una mostra come pellegrinaggio interiore
Il ciclo iconografico è concepito come un pellegrinaggio dell’occhio, della mente e del cuore. Ogni colore è un passo, ogni linea un respiro, ogni volto un’apertura. Guadagnuolo ha dipinto questi lavori pensando a Pavia come ad una città che custodisce la quiete del pensiero, e alla Francia come ad una terra che custodisce la fiamma del dialogo. Tra queste due rive scorre un fiume spirituale che non appartiene ad un luogo o ad un tempo, ma li attraversa entrambi.
La mostra diventa così un invito a: guardare più a fondo, pensare più in alto, credere più lontano.
Un augurio per il viaggio apostolico
La Chiesa del Carmine propone questa mostra come momento di meditazione comunitaria e come gesto di vicinanza al Santo Padre in vista della sua partenza. Il ciclo iconografico di Guadagnuolo non segue il Papa: lo accompagna. Accompagna la Chiesa, accompagna l’uomo, accompagna il tempo. Perché - come ricorda l’artista - lo Spirito non cammina davanti a noi: cammina dentro di noi.
Orari di apertura: tutti i giorni (dal lunedì alla domenica) dalle ore 07:00 alle ore 19:00.
Ingresso: libero e gratuito per tutta la durata dell’esposizione.