IL MUSMA CELEBRA LA XXII GIORNATA DEL CONTEMPORANEO CON IL PROGETTO PARTECIPATIVO "I PEZZI GROSSI" DEL COLLETTIVO ZEROSCENA
dal 10/10/2026 al 10/10/2026
MUSMA via San Giacomo, Sasso Caveoso Matera (MT)

La residenza ha dato il via alla produzione di "I pezzi grossi", sostenuta da A-Head Project, un’opera diffusa e pensata appositamente per gli spazi storici di Palazzo Pomarici, sede del MUSMA ed emblema della stratificazione storica ed architettonica di Matera. Il Palazzo seicentesco, nel cuore dei Sassi di Matera, è stato infatti una dimora aristocratica, un vicinato che ha visto coabitare diverse famiglie materane, un luogo dichiarato inabitabile perché malsano e per questo sgomberato e abbandonato per trent’anni. Dopo un esemplare restauro, Palazzo Pomarici è tornato a vivere come Museo della Scultura Contemporanea custodendo al suo interno la collezione del MUSMA.
La prima fase del progetto è stata dedicata alla costruzione di relazioni con il territorio e alla ricerca antropologica e documentale. Gli artisti del collettivo hanno lavorato a stretto contatto con la cittadinanza materana attraverso interviste, raccolta di testimonianze orali e condivisione di memorie visive. L’obiettivo è identificare quali memorie, quali frammenti di quotidianità restano imbrigliati nel labirinto di ipogei di Palazzo Pomarici, un luogo che ha accolto la coabitazione fino allo sgombero dei Sassi del 1952. Queste testimonianze saranno il punto di partenza per la creazione dell’opera.
Il fulcro della Giornata del Contemporaneo: "Geografie della contemporaneità"
Questo percorso di forte radicamento comunitario culmina in autunno, in occasione della XXII Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, con un laboratorio di cartografia partecipativa curato da Zeroscena, in stretta sinergia con il dipartimento didattico del MUSMA. Il progetto risponde perfettamente al tema conduttore della manifestazione, "Geografie della contemporaneità", richiamando le pratiche collettive ed educative di figure cardine come Adelita Husni Bey.
Durante l'evento, gli studenti delle scuole del territorio, partendo dalla mappa del Palazzo saranno chiamati a sovrapporre la memoria storica alla propria visione personale, immaginando e disegnando sui lucidi della mappa la propria idea di casa e trasformando le linee grafiche nei vettori di una nuova legenda cartografica. L'architettura monumentale del palazzo si aprirà così alla relazione, mostrando come i luoghi si riconfigurino costantemente attraverso l’azione delle comunità.
Un'eredità permanente per il territorio
La mappa della memoria attivata da questo processo non resterà un evento effimero. Entro la fine dell'anno, "I pezzi grossi" — nuova opera d’arte intitolata a Piero Gagliardi e donata dalla famiglia Calapai attraverso A-Head Project dell’Associazione Angelo Azzurro — entrerà ufficialmente a far parte della collezione permanente del MUSMA, trovando dimora stabile all'interno del complesso museale. Un traguardo che ribadisce la missione del museo e dei suoi partner: accogliere e storicizzare le narrazioni non istituzionali del territorio, trasformando i frammenti della memoria comune in scultura d'oggi.