ArteRaku.it - “Arte del Sognare. Dialoghi con l’Artista Joanna Brzescinska-Riccio” - Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi - 21 maggio 2017, ore 18.00

“Arte del Sognare. Dialoghi con l’Artista Joanna Brzescinska-Riccio”

Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi - 21 maggio 2017, ore 18.00  dal 21/05/2017 al 21/05/2017

Museo Ugo Guidi Via Civitali 33 Forte dei Marmi (LU)


Arte del Sognare. Dialoghi con l#8217;Artista Joanna Brzescinska-Riccio ARTe33 comunicareArte presenta il 21 maggio 2017 al Museo Ugo Guidi - MUG - di Forte dei Marmi, dalle ore 18.00 alle ore 19.30, l’evento culturale “Dialoghi con l’Artista Joanna Brzescinska-Riccio”, in prosecuzione della manifestazione artistica “Arte del Sognare” dedicata alla nota artista grafica polacca italiana, inaugurata con l’evento espositivo multimediale “Viaggio nel mondo artistico di Joanna Brzescinska-Riccio”.
Ricordiamo che l’evento per ultimo citato, presentato il 24 aprile 2017 al MUG e nelle ampie sale del prestigioso Logos Hotel di Forte dei Marmi, si è svolto alla presenza di un centinaio di persone intervenute per ammirare le opere di Joanna esposte sia in senso “fisico” sia attraverso supporti multimediali che hanno consentito entrare nel dettaglio della sua Arte e della sua visione del Mondo, in particolare l’audiovisivo d’autore “Arte del Sognare” realizzato dall’Artista multimediale e Comunicatore d’Arte Giuseppe JOH Capozzolo (https://www.youtube.com/watch?v=Dg-yweqomW0&list=PLCFO1u78sL86WCO-smtUKm7NSojqXvnOw). il Viaggio nel mondo artistico di Joanna Brzescinska-Riccio è stata occasione di importanti riflessioni sul rapporto tra Arte, Scienza, Musica e Solidarietà condotte dalle diverse personalità invitate, considerazioni culminate al momento della consegna dell’Opera “Rinascita” che l’Artista ha realizzato appositamente e donato per finalità filantropiche all’Associazione italiana-venezuelana ATMO Onlus (Associazione per il Trapianto del Midollo Osseo) con sede a Pietrasanta, che si occupa del supporto e della cura dei bambini venezuelani affetti da importanti malattie del sangue presso i reparti ospedalieri di eccellenza del nostro Paese. L’evento è stato anche occasione per sperimentare concretamente forme di dialogo tra arti diverse, come quella grafica e quella musicale, con la performance d’improvvisazione posta in essere dall’Artista e il suo curatore Giuseppe Joh Capozzolo, già compositore e sound designer per il cinema, senza trascurare il lauto buffet finale offerto agli ospiti con una generosa degustazione di vini della Cantina Sociale S.Antonio di Alcamo (TP), che ha protratto l’evento al Logos Hotel sino addirittura alla Mezzanotte.
L’evento del 21 maggio prossimo “Dialoghi con l’Artista Joanna Brzescinska-Riccio) vuole essere un momento di confronto informale sull’Arte di Joanna, in modo da approfondire ulteriormente gli aspetti della sua Arte, attraverso punti di vista qualificati come quelli che saranno “raccontati” dalla Dr.ssa Milena Franzese, esperta in Scienze del Turismo; dal Prof. Riccardo Roni, Docente di Storia della Filosofia e di Filosofia morale all’Università di Urbino; dalla Dr.ssa Manuela Antonucci, scrittrice e curatore d’Arte; dal Dr. Vittorio Guidi, curatore del Museo Ugo Guidi. La conversazione è moderata dal Dr. Giuseppe Capozzolo “Joh”, comunicatore d’Arte.

Ultime recensioni critiche sull’Arte di Joanna Brzescinska-Riccio:

“Il libro della natura è scritto coi caratteri della geometria”, sosteneva Galileo celebrando l’armonica coerenza matematica che presiede l’universo sensibile. Tuttavia il mondo non è soltanto esperienza sensibile, ma è anche esperienza intuitiva, percettiva, che si svolge al di là dei sensi organici e che diviene obiettiva in tutti coloro che ne hanno facoltà. Tra tutte le forme, la spirale - curva piana che si avvolge infinitamente intorno ad un punto - è struttura geometrica presente ovunque su piani affatto opposti dell’esistenza in natura, dal DNA alle galassie… La spirale, nel mondo dell’intuizione e della percezione non è solo forma, come nel mondo sensibile, ma sostanza, contenuto, flusso che i druidi identificavano in energia cosmica, collante tra Principio e Fine di tutte le cose e per questo simbolo di vita eterna. Sono convinto che i mondi rappresentati dalle grafiche di Joanna Brzescinska-Riccio, tipicamente avvolti in spirali minuziosamente composte, siano rielaborazioni più o meno coscienti di esperienze realmente vissute dall’Artista sul piano della percezione intuitiva, un Sentire che astrae dalle forme per giungere dritto all’essenza delle cose, stato in cui tutti gli opposti, luce e buio, piccolo e grande, Vita e Morte si ricompongono armonicamente come note di una eterna sinfonia cosmica che tutto avvolge e tutto giustifica in Sè. Il mondo artistico di Joanna, in definitiva, “disegna” questa alchemica armonia tra le dinamiche del sentire intuitivo e del sentire organico, dimostrando come razionalità e sogno possono compenetrarsi vicendevolmente ed essere compresi attraverso i canoni universali della musica colta.
Giuseppe Joh Capozzolo, Artista e Comunicatore per l'Arte, maggio 2016

L’arte di Joanna Brzescinska-Riccio viene da lontano, da una preparazione di formazione culturale e artistica che si innesta su una nobiltà e profondità di sentimenti, controllati entrambi e resi con freschezza e pulizia grafica malgrado il lungo processo segnico che ogni sua opera presenta.
La nitidezza del segno rimane costante anche nel travolgente turbinio di tempeste e vortici che concentrano l’attenzione o ampliano la dimensione del foglio facendo entrare lo spettatore in un rapporto profondo con il suo mondo che Joanna ci invita a condividere o ci aiuta a immaginare per andare oltre l’apparenza e ritornare ad una origine di visioni, di mondi, di racconti onirici che le appartengono ma che riesce a farci condividere per andare avanti, per andare oltre.
Vittorio Guidi, Direttore del Museo Ugo Guidi, aprile 2016

Osservare un’opera di Jo, così la chiamo io, giusto per rimanere coerenti con la fermezza del suo sguardo e della voce, è davvero un’esperienza.
Ogni suo lavoro vive di vita propria: è un’opera compiuta. Sebbene le forme e i soggetti dei suoi disegni siano indefiniti e indefinibili, si ritrovino e si ripetano in diverse opere, ognuna di esse possiede una propria identità e una propria lirica.
Non mi sorprendono solo i “moti cosmici” chiaramente visibili dai suoi lavori, quanto la forza e l’energia (costruttiva o distruttiva?) che sovrasta ogni scenario; che incombe e lo domina; spingendolo in una direzione precisa. Una energia che lo spettatore percepisce quasi con inquietudine.
Credo che per apprezzare il fascino delle opere di Joanna dobbiamo smettere di chiederci cosa siano gli elementi misteriosi che abitano quei luoghi: pietre, pianeti, venti, uova, occhi, visi, e corpi mescolati alla terra, agli alberi, alla luna… Joanna non ci chiede di porci delle domande; né risponde a quelle domande. Piuttosto ci invita a fare un viaggio: un salto, un percorso nei suoi mondi più arcaici, quelli che ricerca e vive dentro se stessa. Possiamo “scoprire” Joanna solo se riusciamo ad “entrare” nella sua opera, a camminare sulle sue strade, come quella che ci indica nel “Il Varco”, o che troveremmo se attraversassimo il cancello de “Il giardino Segreto”, che l’artista lascia volutamente accostato, non chiuso, creando il presupposto per porci l’’invito” cui accennavo poc’anzi.
Ecco, dunque, che una volta compiuto questo salto, vale a dire una volta abbandonata ogni distanza fra noi e l’opera allora, solo allora possiamo fare quel viaggio. Gli scenari che si aprono davanti sono infiniti perché si mescolano con la nostra memoria e il nostro vissuto, conscio e non. Solo in quel momento scorgiamo l’equilibrio tra questi “moti cosmici” - che io riconosco nell’impetuosa e viva ricerca dell’artista, del proprio io e dell’universo - e la delicatezza e la finezza che solo il suo tratto, la sua natura e la sua sensibilità, sono in grado di segnare. Nel “filo” sottilissimo di quella penna a china, dallo spessore non più grande di un capello, si materializza la congiunzione tra l'Io dell'artista e l'universo, come anche la perfezione dei movimenti e della danza dei suoi disegni, nei quali si scorge la sua indagine di commovente introspezione.
Provate ad osservare queste opere. Ma non immaginate l'esperienza che si compie osservandole dal vivo.
Manuela Antonucci, organizzatrice di eventi e curatrice d'arte, aprile 2016

Collegamenti utili:
www.joannabrzescinskariccio.com
www.ugoguidi.it



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