ArteRaku.it - Cartoline: piccole storie a 360 gradi - Personale di Judith Lange

Cartoline: piccole storie a 360 gradi

Personale di Judith Lange  dal 20/11/2009 al 07/01/2009

  Roma (RM)


Cartoline: piccole storie a 360 gradi Vernissage venerdì 20 novembre 2009 alle ore 18.30
Visitabile fino a martedì 7 gennaio 2010

Laboratorio Fotografico Corsetti
Via dei Piceni 5/7 - 00185 Roma

Per la prima volta lo spazio espositivo del Laboratorio Fotografico Corsetti ospita una mostra di arte figurativa. Un’eccezione dovuta alla straordinarietà dell’artista proposta, Judith Lange, pittrice e illustratrice inquieta e visionaria. Per questa esposizione, la Lange ha scelto come supporto un oggetto di uso comune, eppure inusuale come mezzo espressivo: la cartolina.
Le cartoline sono messaggi in forma ridotta, sia visivamente sia nella scrittura, micro-storie di sentimenti e di memorie. Se sono sincere, le cartoline possono esprimere gioia ed esuberanza, pensieri tristi o spiritosi, ma anche sogni, fantasie, angosce, problemi privati o generali, l’effimero o la tragedia. Le cartoline della Lange sono nate da un bisogno intimo di fissare “la giornata” come un diario dei sentimenti buoni o cattivi che agitano la mente creativa. Con il tempo i disegni e le parole si sono espansi, allargati oltre la sfera personale o verso un destinatario conosciuto, quasi a voler lanciare un messaggio globale a qualcuno che è lontano, una figura invisibile da colpire con immagini e pensieri. Così sono nate storie talvolta dal significato oscuro, ma anche messaggi semplici e diretti che riguardano il quotidiano di ognuno.
Il piccolo formato – così poco di moda – costringe l’artista a raccogliere i pensieri e chiede la stessa concentrazione allo spettatore, bombardato da centinaia di minuscole creature che affollano le cartoline. Le 360 immagini presentate da Rolando ed Eugenio Corsetti sono suddivise in brevi cicli di cinque cartoline, molte delle quali appartengono a collezioni private.

Tecnica mista. Inchiostro di china, tempera e matite colorate.

Judith Lange vive e lavora in una torre medievale alle porte di Roma. Dopo gli studi di disegno all’Académie Julian di Parigi, si dedica all’incisione e al disegno a china, per poi sperimentare il colore e la tecnica mista. Molti suoi cicli di pittura sono ispirati a temi letterari e mitologici. Le sue opere sono state esposte in numerose gallerie in Italia e all’estero e fanno parte di collezioni private.
Del suo lungo percorso artistico ricordiamo “La rosa di Shaaron”, presentata da Giulio Carlo Argan alla Art Gallery di Paesi Nuovi a Roma e il “Mito di Edipo” al Festival di Spoleto al chiostro di S. Nicolò, o anche “Memoria della Mutazione” alla galleria “La Margherita” di Roma. La Lange ha inoltre illustrato vari libri e riviste letterarie e pubblicato numerose cartelle di incisioni per le edizioni d’arte di Edi-Cigno, tra cui “Enigma” con una poesia a lei dedicata da Edoardo Sanguineti e una prefazione di Benno Besson, “La Camera degli Sposi” con la prefazione di Giulio Cattaneo, “Estro Armonico” con un’introduzione di Salvatore Accardo, “Il Mondo alla rovescia” e “Sepharad” ispirato alle antiche canzoni ebraiche sefardite. Contemporaneamente si è dedicata alla fotografia nel campo dell’archeologia e dell’architettura, pubblicando numerose monografie, libri e multimedia (National Geographic, L’Espresso, Archeo, Scala Group, Enciclopedia Treccani) sulle civiltà antiche del Mediterraneo e del Vicino e Medio Oriente.
Dal 2005 si dedica esclusivamente alla pittura: nel 2006-2007 ha esposto alla Libreria Fahrenheit di Roma il ciclo “Creature” da cui è nato un libro con testi di Francesco Moschini e Paolo Colarossi. Ha partecipato con due libri unici – “Il grande sonno” e “Margot, sorella mia” alla Biennale del Libro d’Artista di Cassino. Dal 2008 lavora in Spagna con il Centro de Arte Moderno di Madrid, dove ha esposto “Criaturas” con pitture di grande formato e ha pubblicato il libro a tiratura limitata “El cuento del Minotauro”. Nel 2009, sempre con la casa editrice del Centro de Arte Moderno, ha illustrato tre racconti inediti dei “Cronopios y Famas” di Julio Cortazàr in un libro a edizione limitata. Ne è nata anche una cartella di disegni con un’introduzione di Rosalba Campra. Nel maggio del 2009 ha esposto le sue opere ispirate alle storie di Julio Cortazàr all’Istituto Cervantes di Roma.

Hanno detto di lei:
“C’è nella Lange una tendenza al grottesco, alla deformazione satirica e di questa vena sono esempi di incalzante, indemoniata fantasia i disegni. La Lange sarebbe una illustratrice indicatissima di “Mirabilia”, di quei libri “monstruorum” che popolavano il mondo di animali fantastici”.
(Giulio Cattaneo)

“Judith Lange è nata nell’Europa centrale e la sua antropologia d’artista è rimasta imbevuta di quella cultura, filtrata anche dalla sua origine ebraica. Giustamente Giulio Cattaneo trova nell’arrovellata “maniera moderna” della pittura del ‘500 gli antenati linguistici della Lange. I disegni della Lange operano in questo senso sulla citazione, sulla ripresa di un linguaggio che rende domestici i fantasmi e fantasmatica la realtà”.
(Achille Bonito Oliva)

“L’intero percorso artistico e poetico di Judith Lange è sempre stato sotteso da una tensione culturale, in parte dovuta alle sue continue peregrinazioni alla riscoperta di “mondi lontanissimi”, ma soprattutto da una tensione etica Judith Lange passa dal “mondo alla rovescia” alla corporeità inquietante e dispiega la sontuosità dell’acquerello, il furor grafico del segno, il gusto conturbante e “l’horror et amor vacui”. (Francesco Moschini)

“Estos cuerpos que se doblan en el aire, comen, danzan y huyen, acaban de adquirir la figura umana y estan libres de cualquier codigo de lectura. Se exhiben con una pureza brutal y tierna, entre animales, pesadillas, gritos e risas, y su plasticidad, circularidad y volumen les da una presencia a la vez plena y emotiva, eminentemente poetica”.
(Julio Ortega)

“Uno stile dichiaratamente figurativo e fantastico in cui il disegno ha la cura meticolosa e precisa dell'immagine finita, senza per quanto perderne in spontaneità. Immagini colte e dall'aspetto surreale … rilevano un'attinenza ai temi letterari”.
(Barbara Tosi)


Il Laboratorio Fotografico Corsetti rappresenta la naturale prosecuzione del Laboratorio Fotografico Bassi e Corsetti, fondato nel 1971, punto di riferimento per i professionisti italiani e stranieri. Il laboratorio è anche uno spazio espositivo e polifunzionale dove vecchie e nuove generazioni della fotografia possono incontrarsi e confrontarsi con workshop, mostre e conferenze.

CONTATTI e ORARI


Laboratorio Fotografico Corsetti
Tel. 06 64503493
info@corsettilab.com
www.corsettilab.com

Orari: lunedì – venerdì 8,30 – 12,30 / 15 - 19
Ingresso libero

Ufficio Stampa
Karin Giacalone
karin.giacalone@libero.it
349 2609643




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