ArteRaku.it - TELAindossi - Alessandro Bernardini

TELAindossi

Alessandro Bernardini  dal 22/03/2017 al 25/04/2017

Vineria al 10 Piazza San Giusto 10 arezzo (AR)


TELAindossi Un progetto dichiaratamente sperimentale, che muove dal concetto di ‘arte partecipata’: la parola d’ordine è coinvolgere, permettendo ad interlocutori diversi di prendere parte alla produzione dell’opera. In ordine a questo assunto, l’elemento finale, concluso, è il risultato di un lavoro collettivo e condiviso. Saranno esposte cinque serie, ciascuna composta da dodici scatti, desunti da impressioni dirette del reale e in seguito rielaborati, modificati e restituiti con un profilo volutamente alterato e mistificato.

Claire Bishop definisce ‘agents’ coloro partecipano al processo creativo, persone che l’artista ha persuaso a lavorare per lui e che interagiscono non solo con l’autore, ma anche tra di loro. Alla base c’è la volontà artistica di un singolo che imposta le fondamenta dell’iter progettuale mentre, al contempo, il risultato ultimo è espressione di un gruppo. È l’artista che, in prima istanza, sceglie: a partire dal luogo, che diviene spazio di scena e dimensione condivisa; a seguire gli strumenti e il linguaggio attraverso cui vuole veicolare l’idea; non per ultimi i partecipanti, con ruoli e compiti predefiniti. Il margine di manovra, da parte di tali ‘attori’ è molto ampio, sebbene costantemente sovrainteso e monitorato dall’artista. Alessandro Bernardini ha selezionato una parte dei suoi lavori, nonché taluni oggetti a lui cari già più volte proposti in pastiches – dalla statuetta della Vergine, ai personaggi dei cartoon, fino agli oggetti da toletta – li ha raccolti all’interno di una location specifica, bianca e asettica, e ha lasciato che fotografa e modella “vivessero” le sue opere alla stregua di media in una performace nella quale la componente ludica finisce per stemperarsi in quella opposta, più propriamente seriosa. In un secondo step ha attivato nuovi stakeholders, che hanno messo in atto una strategia di revisione e rafforzamento del concetto di fondo. La forma conclusiva assunta mette al centro l’autore e presenta l’azione in svolgimento, come in una pellicola cinematografica, suddivisa in fotogrammi alterati, ad evocare una sorta di radiografie. Trovano così manifestazione talune componenti quali: movimento in continuum, valorizzazione dell’azione in sé in luogo della sua rappresentazione, traccia diretta del comparto sperimentale e ribaltamento degli opposti. Con questo progetto, Bernardini conferma e la sua vena artistica antiromantica, ossia ribadisce un approccio alla creazione dell’opera antitetico rispetto allo stereotipo di artista impegnato e tormentato, imponendosi in forza di una pronunciata autoironia, nonché di una costante leggerezza sempre tenuta in superficie. In questo frangente rompe lo schermo di passività del pubblico, esortandolo all’azione, condividendo con un parterre studiato una dimensione che, prima di essere fisica, è (e deve necessariamente essere) mentale.

Alessandro Bernardini. Classe 1970, imprenditore. Avvia la sua ricerca in ambito artistico nel 2011. Curiosità, sperimentazione ed esigenza di creazione portano alla sintesi in forme semplici - solo apparentemente leggere e giocose - di emozioni, pensieri e accadimenti. Minimalismo e concetto sono i due cardini entro cui egli assembla e spesso cela le sue “costruzioni”: talvolta parte dall’object trouvé per montare una storia entro lo spazio ridotto della tela; altre volte è la ricerca dei vocaboli utili alla narrazione che segue il concetto; infine, in certi casi è la materia che nasconde e chiude, cementificando, qualcosa di già definito, ultimato e scritto.
Ha esposto in esposizioni personali, collettive e in occasione di eventi speciali con formula di solo e group show. Tra le mostre si citano “Light night” Galleria 33, “Tela bevi” presso Vineria al 10, la tripersonale in veste di special guest alla Torre del Castello, a Subbiano e, infine, l’ultima in ordine temporale, “Fausti” presso la Secret Gallery di Luciferi Fine Art Lab ad Arezzo. Vive e lavora tra Arezzo e Firenze.

La mostra resterà visitabile fino al 25 aprile 2017, con i consueti orari di Vineria al 10 – aperta tutti i giorni dalle ore 18.00 e chiusa il martedì.





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