Alfredo
Verdelocco nasce a Roma, si diploma in arte della ceramica
presso l’Istituto d’Arte di Roma. Allievo dello
scultore Leoncillo, ha collaborato a lungo con lo studio d’arte
dell'artista umbro. Nei primi anni sessanta è incaricato
nella scuola d’Arte di Maracaibo (Venezuela) dove insegna
decorazione ceramica. Rientrato a Roma assume il ruolo di direttore
della produzione nella fabbrica “Ceramica Cossa”
di Roma. Partecipa a manifestazioni internazionali di ceramica
a Faenza, Gubbio, Deruta, Gualdo Tadino, ottenendo premi e segnalazioni.
I suoi studi e soggetti si rivolgono quasi sempre all’arte
sacra. Realizza opere in bronzo e ceramica per la chiesa di
Trepuzzi (Le), per il monastero delle suore Redentoriste di
Scala (Sa), per il complesso di accoglienza “Oasi”
di Corato (Ba), dove abbina alla ceramica anche la scultura
in marmo. Realizza per il convento delle Monache Benedettine
Olivetane di Palo del Colle (Ba) il tabernacolo in ceramica
a tuttotondo con argento a sbalzo. Realizza moltissime opere
per l’ospedale di Corato, per la città di Andria
realizza il monumento per commemorare l’opera di G. Di
Vittorio. Numerose opere si trovano nella sede municipale di
Corato, nella Pinacoteca di Barletta, nel museo Benedettino
di S. Pietro in Perugia ed in collezioni private sia in Italia
che all’estero. Alfredo Verdelocco realizza straordinarie
sculture che s’ispirano alla Murgia, territorio selvaggio
della Puglia, sua terra d’adozione.
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